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Come ottimizzare una landing page e aumentare le vendite del tuo sito

Chi gestisce e-commerce o siti web sa che tutti i suoi sforzi devono essere rivolti alla vendita dei prodotti o all’acquisizione di nuovi contatti, solo così si potrà garantire il giusto ritorno sull’investimento del tempo e del denaro spesi nell’attività.

Uno degli aspetti più difficili, per chi fa questo tipo di lavoro, è riuscire a distinguersi nel mare delle offerte di internet e convincere l’utente che è proprio il nostro prodotto o servizio ciò di cui ha bisogno. È qui che ci vengono in aiuto le landing page.

Che cos’è una landing page?

Una landing page – o pagina di atterraggio – è una pagina web su cui gli utenti “atterrano” dopo aver cliccato un annuncio pubblicitario, un collegamento da un motore di ricerca, una campagna DEM o qualsiasi altro mezzo tu stia utilizzando per promuovere un tuo prodotto o servizio su internet.

Una landing page è molto di più di una pagina che contiene una grafica semplice e un invito all’acquisto o alla compilazione di un form contatti. Al contrario, è una pagina sulla quale viene studiata un’attenta combinazione di design e copy persuasivi, in grado di catturare l’attenzione dell’utente e spingerlo a compiere l’azione desiderata. 

 

Credits: www.landing-page-efficace.it

Sapere come ottimizzare le landing page per fare in modo che convertano di più è fondamentale: è la nostra occasione per convincere l’utente a fidarsi di noi e acquistare il nostro prodotto o lasciare i suoi dati. Il nostro compito è realizzare un contenuto ad hoc, che sia il più coerente possibile con ciò che l’utente sta cercando. Il potenziale cliente deve capire che si trova nel posto giusto e che deve proseguire con l’acquisto o rilasciare i suoi dati.

Il fine della landing page è vendere o generare lead, e noi dobbiamo fare in modo che ciò avvenga.

Come deve essere strutturata una landing page?

Abbiamo visto che cos’è una landing page, andiamo ora a vedere come deve essere strutturata.

1 Titolo: il titolo di una landing page è il primo elemento che istintivamente l’utente legge. È necessario che sia chiaro e coinciso e che presenti subito la value proposition. Puoi anche inserire un sottotitolo fino a 2 righe di testo per sottolineare i concetti chiave.

2: Contenuto testuale: chiaro, semplice e conciso. In poche righe – o tramite elenchi puntati –  dobbiamo dare una valida ragione al nostro utente per proseguire con l’acquisto. Risolviamo i dubbi e infondiamo sicurezza, rassicuriamo l’utente e facciamogli capire che noi siamo esattamente ciò che cerca. Sottolineiamo il vantaggio che otterrebbe cliccando sul nostro annuncio. 

Questa landing page ad esempio ci promette di trasformare i nostri utenti in clienti.                        Credits: www.landing-page-efficace.it

Per motivare l’utente a compiere subito l’azione possiamo comunicare un senso di urgenza dato dalla ristrettezza temporale dell’offerta o dallo scarso numero di pezzi disponibili. Messaggi come “l’offerta scade fra 5 ore”, “altre persone stanno guardando questa offerta”, “nel carrello di un altro utente” sono frasi estremamente efficaci per spingere il cliente ad agire subito.

3: Presenza di elementi in grado di generare fiducia come ad esempio recensioni, testimonianze di clienti o un numero verde grazie al quale possiamo avere più informazioni.

Esempio di landing page finalizzata alla generazione di fiducia. Credits: www.landing-page-efficace.it

4: Una chiara e precisa call to action. Utilizza un linguaggio orientato all’azione, sii specifico e quando puoi aggiungi un beneficio immediato. “Iscriviti e comincia subito” è più efficace di “iscriviti”, “clicca qui per ottenere più informazioni” è meglio che un generico “scopri di più”. Inserisci parole che suggeriscono urgenza come “ora” o “comincia oggi”.

5: Pulsante in evidenza: il pulsante della call to action deve riuscire a catturare lo sguardo dell’utente, per questo motivo è bene utilizzare un colore in grado di risaltare rispetto al background della pagina.

6: Evita i link a pagine esterne: il nostro obiettivo è far rimanere l’utente sulla nostra landing page fino al momento in cui decide di cliccare sulla call to action. I link che portano ad altre pagine del sito possono distrarre l’utente dall’azione che deve compiere, vanno perciò eliminati o ridotti al limite.

7: Immagini e video correlati all’offerta: aggiungi immagini e video che possano aiutare il cliente a capire velocemente i vantaggi della tua offerta.

COME SAPERE SE LA TUA LANDING PAGE FUNZIONA MEGLIO DI UN’ALTRA?

Effettuare dei test è fondamentale per sapere dove e come migliorare la nostra landing page. Il test più utilizzato è l’A/B test. Basta creare due landing page che si differenziano solo per l’elemento che vogliamo testare, ad esempio l’headline o il colore del pulsante, e vedere quella che genera più conversioni. È importante testare un solo elemento alla volta per avere la certezza di capire qual è l’elemento in grado di fare la differenza.

Ora è il momento di mettersi alla prova, puoi sperimentare tra diversi tipi di landing page per scoprire qual è il format che converte meglio e se hai bisogno di una consulenza siamo a tua disposizione!

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